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Reiki, da dove arriva
Reiki è una disciplina di origine giapponese,
nel senso che il metodo che ancora oggi viene trasmesso è
stato formalizzato da Mikao Usui, vissuto in Giappone a cavallo
tra i secoli XIX e XX.

Mikao Usui (1865-1926)
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La leggenda narra che Usui era un insegnante, un monaco, uno
studioso delle religioni e delle arcaiche tradizioni orientali.
Durante un incontro uno studente chiese ad
Usui come il Buddha ed il Cristo potessero guarire con l'imposizione
delle mani, quale fosse il segreto della guarigione che loro
infondevano nell’animo e nel corpo degli uomini, e questa
domanda a cui non seppe cosa rispondere lo spinse ad intraprendere
un lungo periodo di studio, di meditazione ed ascesi.
Proprio l'ultimo giorno che egli si era concesso
per trovare la risposta, ebbe un'illuminazione: una visione
in cui gli apparvero i simboli sacri che già aveva
incontrato nei suoi studi, ma dei quali ancora non aveva compreso
i significati profondi, e conobbe finalmente la loro essenza
e come poterli utilizzare.
Fu attraverso questi simboli che Usui formalizzò
l'insegnamento e lo trasmise ai suoi studenti.
Ancora oggi l’Arte della Guarigione è trasmessa
oralmente di Maestro in Maestro in quella stessa forma.
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Hawayo Takata
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Così Takata racconta di Usui:
Quando arrivava in un posto in cui c’erano tante persone
riunite per il mercato, accendeva una torcia e camminava per
la città.
La gente che lo vedeva, lo fermava e diceva:
“Caro monaco, è giorno fatto. Non hai bisogno
della torcia per vederci”.
E lui replicava:
”Io sto cercando persone in salute, felici e con
i cuori illuminati. Ce ne sono di infelici, depresse e con
dolori fisici che hanno bisogno di un po’ di luce nella
loro vita. Venite al tempio alle due, ad ascoltare la mia
conferenza”.
Egli riconobbe sempre di non essere lui a guarire,
bensì l’Energia dell’Universo che passava
attraverso di lui. Egli era soltanto un veicolo usato a questo
scopo.
Mikao Usui iniziò diciotto maestri,
fra cui Chujiro Hayashi, che iniziò Hawayo Takata,
grazie alla quale Reiki è arrivato in Occidente.
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Chujiro Hayashi
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Le persone arrivavano allora,
e in parte arrivano tuttora a Reiki per disturbi fisici che desiderano
risolvere, tuttavia, durante un'intervista rilasciata da Usui, gli
viene chiesto se si può definire Reiki come un Metodo
di Guarigione Spirituale, e lui risponde che è abbastanza
corretto.
Potremmo parlare perciò di un percorso prima di tutto di
crescita personale e interiore, che possa avere come "effetto
collaterale" un riequilibrio anche a livello fisico, del resto
perfettamente sensato in un'idea olistica dell'individuo.
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